Monday, May 14, 2018

autocandidatura per posizione di presidente del consiglio dei ministri

distintissimi et potensissssssimi et illustrissssssimi giggggino e mattttteone.

leggo del fatto che stiate facendo le storia, quindi ci vuole tempo - mi piacciono gli approcci sobri e minimalisti. segnatamente nel fatto stiate stilando un contratto, punti programmatrici, con cui cambiare et rivoltare come un calzino questo sgarruppato paese.

immagino che fare la soprariferita storia non sia compito banale. specificatamente nel trovare la sintesi, anche un po' sincretica, delle istanze che avete enunciato con orgogliosa veemenza. considerato che, durante la campagna elettorale vi siete adoperati convinti a vituperarVi con isotropica lena [un po' meno i moderati [sic] del centrosinistra e centrodestra [sic-sic], ma è altro discorso: chi li considera quelli, ormai, tanto sono superati].

leggo anche del fatto che la cogenza del vertere sia il succitato programma, con i punti con cui fare la succitata storia. ne conseghe che il nome del presidente del consiglio dei ministri si riduca a questincinucchia bazzecolante, che passa in secondo, terzo, venticinquesimo piano. così, almeno, continuate a proclamare ieraticamente.

invero pare che, su questa formalità del nome, si stia consumando una fastidiosa empasse. così, almeno i corifei cronisti che, così riottosi al cambiamento della sunominata storia, amano dipingere: disfattisti.

per questo, se mi consentite, vorrei portare il mio personalissimo et modestissimo contributo. per toglierVi dall'impaccio di espletare quella banale formalità del nome del presidente del consiglio dei ministri [il primo ministro, né tanto meno il premier sono figure che la nostra Costituzione non prevede]. questo acciocché possiate dedicarVi con tutte le intelligenze, energie, entusiasmi ai famosi punti, con cui fare la suddetta storia. mi faccio latore così di questa proposta: il presidente del consiglio dei ministri potrei farlo io.

mi preme, però, aggiungere qualche precisazione. alla luce della fattiva collaborazione potrebbe instaurarsi fra di noi. ed in nome di una trasparenza così commossamente declamata, assunta a stella polare, faro illuminante, guida certosina.

in effetti: sarei convintamente di sinistra. per Voi però, arguisco, non credo possa rappresentare un problema. per giggggggggino destra e sinistra non esistono più: quindi la mia collocazione antropologica dovebbe risultare indifferente. per matttteone la sinistra è sparita, sconfitta: quindi la mia collocazione antropologica non potraà essere foriera di cose preoccupanti. oltretutto quel fresco inizio di marzo di quest'anno non mi è proprio riuscito di votare piddddì [ho disperso il mio voto in altro modo]. quindi, secondo le inferenze dell'altro matteo, è anche merito mio se ora tocca a Voi fare la sopracitata storia.

aggiungerei anche che, d'accordo, l'articolo 3 della Costituzione a volte mi crea il luccicone commovevole. è quello che fa da trave portante alla Carta: quello della pari dignità di tutte le persone nella loro diversità. il fondamento del contratto sociale dei cittadini. ma Vi prometto non insisterò sul fatto sia "compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese" ad ogni consiglio dei ministri. mi limiterò ricordarlo solo alle dichiarazioni ufficiali, post su feisbuch e tuitter compresi [a proposito: devo riattivare l'account @odisseando?].

immagino poi possiate passare sopra alcune quisquilie, che albergano in una parte del mio cuoricino. tipo:
  • che una cosa che si chiama flat-tax che prevede la progressività [mi ostino con questa qustione della Costituzione], è uno psichedelismo sintattico [non credo si confaccia, per un presidente del consiglio dei ministri in pectore, utilizzare il termine stronzata];
  • che la democrazia diretta è un calembour lisergico [non credo si confaccia, per un presidente del consiglio dei ministri in pectore, utilizzare il termine minchiata];
  • che il reddito di cittadinanza proposto è, nel migliore dei casi, un originale espediente di distrazione di massa [non credo si confaccia, per un presidente del consiglio dei ministri in pectore, utilizzare il termine paraculata];
  • che l'abolizione della legge fornero è una costosissima utopia [non credo si confaccia, per un presidente del consiglio dei ministri in pectore, utilizzare i termini presa per il culo];
  • che il lamentarsi dei vincoli europei che si frappongono alle sirene propagandistiche - ora che si è stati eletti - è una cocente presa d'atto del principio di realtà [non credo si confaccia, per un presidente del consiglio dei ministri in pectore, utilizzare i termini siete dei quaquaraqqqquà populisti];
  • che l'approccio al feonomeno migratorio è sciacallaggine irresponsabile [in effetti credo che il presidente del consiglio dei ministri in pectore possa utilizzare i termini sciacallaggine irresponsabile];
  • che fare la storia, e i punti del contratto, e tutto il cucuzzaro e poi pensare che arrivi un rispettostissimo et onorabilissimo et schienadrittissimo maggiordomo a far da garante alle cose che Voi avete stabilito - financo se si fa la storia - sia la migliore battuta dell'anno. e bisogna vedere in quanti ci credono, financo tra i Vostri numerosissimi elettori.
è sulla stima che mi suscita il Vostro commediare che avrei il pregio di propormi.

scegliete me. lo faccio io il Vostro maggiordomo. ci metto io la faccia. posso farlo io il presidente del consiglio dei ministri. in fondo la figura del capro espiatorio alla benjamin malaussénè mi ha sempre entusiasmato [e poi è eternamente innamorato di una come julie, che non puoi non innamorartene per come esce dalla penna di pennac]. e poi, capro per capro, sono un po' stanchino di far l'analista di primo livello, e sguazzar nel guano delle production issue bancarie. e poi tengo famiglia. che poi 'st'ultima cosa non è vera, ma chi se ne fotte: dopo tutte le vostre arzigogolerie [non credo si confaccia, per un presidente del consiglio dei ministri in pectore, utilizzare il termini cazzate], non farà 'sta gran differenza, no? se state mostrando la Vostra fattiva pochezza, mascherata da statisti di cartone, pronti a voltagabbanare non appena si presenta l'occasione, spacciando tutto questo per: stiamo facendo la storia.
ecco.
sì.
insomma.
nessuna contraddizione o ignonimia se il nome, che distrattamente andate cercando, di cui state procastinando l'annuncio è il mio, no?
contratto stabile, tanto, non ce l'ho nemmeno adesso [molto in sintonia col giobàcts].
non mi si deve neanche assumere, ho la partita iva. al limite c'è da considerare il 2% di contributo inarcassa nell'onorario, a carico Vostro.
roma in questa stagione deve essere splendida. peraltro nessun problema con gli autobusse che magari prendono fuoco: io mica li prenderei.
e poi potrei avere quei quindici minuti di fama. che se alfine magari mi butta bene, mi invita anche fazio: così è fatta. nel caso, con perfetto coup de theatre da filotto, da lui ci vado indossando il chiodo, [sul fatto mi scappi fuori un: meno male che di nuovo silvio c'è, non garantisco. va bene tutto, però...].

cordialità
odiseando
 accosento al trattamento dei mie dati personali.

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