Sunday, May 11, 2014

sul genetliaco del mikoluca

mentre tagliavo l'erba, di sabato pomeriggio, pensavo, tra l'altro, all'amico luca.

che poi ne sarebbe il genetliaco quest'oggi. c'è un evidente nesso causale tra le i due eventi: uno sostanziale, l'altro estemporaneo.

e mi è pure sovvenuto che se volessimo spiegarla con le tassonomie o gli elenchi tireremmo fuori una conclusione un filo diversa. non drasticamente, neh? ma un po' diversa sì. a spiegar l'amicizia o quella cosa lì. il quella cosa lì non è affatto per sminuire quella cosa lì che approssima l'amicizia, figurarsi. è che sono in fase un po' ri-costruttiva, quanto meno dal punto di vista linguistico-personale dei sentimenti nell'accezione più popular e mainstream dei termini.

dicevo l'amicizia [o quella cosa lì] che ci unisce, e le tassonomie-elencative un po' fuorvianti. ecco, sì. perché se provassimo a stilarlo, l'elenco tassonomico tra le idee, le opinioni, alcuni modi di porsi su cui c'è una sostanziale convergenza e una sostanziale divergenza, ecco: non so come finirebbe, a far la conta, dico. insomma, la vediamo e la viviamo diversamente su un bel po' di cose. a partire dal funzionamento dei rispettivi nasi: da una raffinatezza con desiderio di condivisione olfattiva - il suo, di naso - ad una pragmatica inutilità, strutturale avaria - il mio.

eppure.

eppure se c'è qualcuno di cui so di potermi fidare, in tutto e per tutto, ecco: lui è uno dei pochissimi. in potenza e potenziale atto. per il semplice fatto che, nonostante l'orsitudine, sia molto più empatico e generoso di quel che probabilmente voglia ammettere a se medesimo: con un bel filtro notch, i filtri passa-banda strettistretti. che se si passa nella banda strettastretta allora si passa sapendo di poter porre quella fiducia che è il caso di porre su qualcuno. io ci son passato, e tassonomicamente la cosa potrebbe anche non tornare, come la conta di cui sopra. ma per una serie di salti quantici invece è accaduto. ed è una delle poche certezze positive che mi tengono in qualche maniera a galla.

io sono comunque in debito con lui. lo sa, ma è come se non fosse. spero di non dover ricambiare: non tanto per taccagneria emotiva mia, figurarsi. ma perché possiamo serenamente augurarci che non si infili in alcune delle secche in cui mi sono infilato io, da cui mi sono disincagliato anche con il contributo di alcuni, tra cui lui.

ora so che comprende la mia di orsitudine. che ha origini ben diverse dalla sua, e che a volte fa sì che declini gli inviti che giungono da lui e la sua gentile signora, nonché liude.

però, ecco, sommessamente e con una nostalgia che non riesco a superare ricordando alcuni desinare empatici, mi piaceva augurarglielo da qui. il buon genetliaco e tutto quello che per me si porta appresso. senza scomodare roboantismi sentimentali. perché in fondo mica ci serve: ancora per motivi probabilmente diversi. e financo se abbiamo i nasi così diversamente funzionanti.

buon compleanno, mikoluca.

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