Saturday, May 2, 2026

leggero

leggero. 

come la canzone del liga [pensa te, guarda chi vado a citare]. che quando l'ascoltavo e partiva l'assoleotto finale, passava un po' del dolore che lancinava. 'ché ero lancinantamente pirla a correre dietro a quella là. sapeva mai me l'avrebbe data [figurativamente] bastava gliela battessi, allora ero il caricabatterie perfetto del suo compiacimento ad essere desiderata. [soffrivo le pene, per colpa del pene che era anni luce dall'essere usato, in universi paralleli proprio con quella, peraltro.]. 

leggero.

come odg ogni tanto mi ricorda. sfronda, alleggerisci, butta la zavorra. che l'inerzia, quando si è leggeri è piccola. si parte, si svolta più facile [questo gliel'ho feci notare io: centro di massa elevato: cambiamenti di stato e di moto richiedono più energia. la queen elizabeth vira con meno facilità di una canoa] [peraltro].

leggero.

come mi scivolano i post nella testa. e poi quando escono e finiscono qui, sembrano con quel suono un po' pesante. lunghi che ormai la levità ha fatto tempo a svaporare [tipo quel poco che rimaneva della mia autostima erotica, peraltro]

leggero. 

come mi ricorda il biglietto dell'amica laura. viaggia leggero, anche l'ieri è un bagaglio.

pensa te proprio oggi. con tutti quegli ieri che si affastellano.

che son ricorrenze recenti, da andare oltre. lasciar adnare. ci eri riuscito subito, meno ora.

che quel romanzo sulla rimozione delle rimozioni, ha fatto di nuovo sgorgare cose. ed è forse ora che le proto-molestie - pre-consapevoli o meno - non le racconti solo a chi, in quegli anni, non c'era.

bagagli involontari. e non si viaggia leggeri.

mentre cerco, comunque, di andare. la ragione del viaggio, viaggiare. fosse anche leggero, che nuovo senso.





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